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Smaltire l’acido lattico dopo un allenamento: 4 rimedi

Prima di imparare qualche “trucco” per smaltire l’acido lattico più rapidamente, dobbiamo conoscerne la sua definizione.

Nell’immaginario comune l’acido lattico è ciò che generalmente identifichiamo con i dolori muscolari che spesso sopraggiungono dopo un allenamento intenso o dopo un periodo di stop più o meno lungo.

Tecnicamente si tratta di una sostanza prodotta dall’organismo durante il normale metabolismo corporeo, utile per produrre energia.

Quando eccediamo con lo sforzo fisico, il nostro corpo non è più capace da solo di soddisfare le richieste energetiche del nostro organismo e richiede più energia di quanta ne riesca a produrre in situazioni normali, quindi sotto sforzo le cellule cominciano a produrre acido lattico per sopperire alla mancanza di ossigeno.

L’acido lattico si accumula, provocando crampi nonché dolori caratteristici (D.O.M.S) molto fastidiosi: è capitato a tutte di sentire quei caratteristici dolori muscolari post allenamento oppure veri e propri crampi. In questo caso la responsabilità è dell’acido lattico, ma in modalità accumulo.

Come smaltire l’acido lattico: i rimedi

“Eliminare l’acido lattico” non è una pretesa ragionevole: la produzione di acido lattico è infatti fisiologica e non possiamo certo eliminarla.

Possiamo però mettere in atto una serie di strategie per smaltire l’acido lattico.

Il mio consiglio è quello di evitare di interrompere completamente l’esercizio fisico con il riposo assoluto, che non aiuterebbe a smaltire l’eccesso di acido lattico: meglio favorire la circolazione, e dunque accelerare lo smaltimento, attraverso un lavoro di defaticamento muscolare o recupero attivo, oppure dedicandosi a esercizi di stretching e allungamento.

Ecco 4 consigli utili.

1. Non interrompere l’allenamento all’improvviso

Il primo consiglio è quello di non dedicarsi al riposo assoluto, proprio perché è necessario smaltire l’acido lattico accumulato.

L’acido lattico, in modalità “normale”, è essenziale per il nostro benessere poiché, per produrre energia e muoversi, il nostro organismo utilizza anche la scomposizione di questa sostanza (ciclo di Krebs). Però, quando l’intensità dell’esercizio fisico supera una certa soglia, allora l’acido lattico prodotto è maggiore di quello smaltito.

Dunque, si crea un accumulo e, di conseguenza, l’acido lattico diventa dannoso perché produce tossine.

Quest’ultime vanno a influenzare la normale attività muscolare. I risultati sono i caratteristici crampi e dolori.

La strategia migliore per smaltire l’accumulo di acido lattico, e dunque intervenire sui cosiddetti D.O.M.S (dolori muscolari post sforzo), è praticare un’attività di defaticamento muscolare, altrimenti detto recupero attivo. Si tratta, in sostanza, di continuare a eseguire un’attività fisica ma a ritmo decisamente più blando.

2. Fare sempre stretching a fine allenamento

Una sessione di stretching alla fine dell’allenamento è sempre consigliata e fa parte, di default, di ogni tipo di programma fitness.

Gli esercizi di allungamento muscolare possono rivelarsi utili anche in caso di dolori da accumulo di acido lattico.

A patto, però, di rispettare alcune regole.

Lo stretching con i suoi esercizi di allungamento muscolare, può essere funzionale allo smaltimento dell’acido lattico accumulato. Però è importante che gli esercizi siano eseguiti con la supervisione di un esperto. Infatti, se si esagera con lo stretching o se si eseguono i movimenti in modo scorretto, si può anche peggiorare la condizione.

3. Prova elettrostimolazione e massaggi defaticanti

I massaggi defaticanti sono un vero e proprio must per chi si allena a livello agonistico. “Lavorare” il muscolo produce, infatti, calore localizzato e aiuta a ridurre i dolori muscolari post sforzo (D.O.M.S.).

Per accelerare lo smaltimento di acido lattico, sono efficaci anche l’elettro stimolazione muscolare e i massaggi defaticanti, eseguiti da esperti. Per aiutare, può essere utile anche praticare lievi auto-massaggi che riscaldino la parte interessata dall’accumulo.

4. Concedersi una sessione di benessere

Questa strategia per smaltire l’acido lattico accumulato, è forse la più amata da chi frequenta la palestra. Infatti allo scopo di prevenire i dolori post sforzo, nonché di alleviarli, possono essere molto efficaci anche piacevolissime sessioni di idromassaggio, sauna e bagno turco.

Insomma, tutto quello che un centro benessere è capace di offrire.

L’idromassaggio è un buon rimedio per accelerare lo smaltimento dell’acido lattico accumulato: il massaggio dell’acqua, infatti, agisce dolcemente ma efficacemente sui muscoli affaticati (e non solo).

Ottimale è l’abbinamento dell’idromassaggio con sauna e bagno turco: il calore e il vapore aiutano a distendere i muscoli e agiscono in modo benefico sulla circolazione, favorendo così lo smaltimento dell’acido lattico.

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