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Dimagrire velocemente con la corsa lenta

La corsa lenta risulta utile in un programma per la perdita di peso ma bisogna fare attenzione ad alcune variabili come: costanza, frequenza cardiaca, lipolisi, varietà di training.

Per costanza s’intende riservare il training non solo al weekend, ma ritagliarsi del tempo organizzato, più volte a settimana.

Un lavoro costante e preciso

Per perdere peso, purtroppo, non esistono formule magiche o rimedi miracolosi: la sola via perseguibile è quella costituita da una dieta sana ed equilibrata e attività fisica costante.

La corsa “lenta” può essere la soluzione ideale per chi desidera ottenere buoni risultati in un tempo ragionevolmente breve. Si tratta di uno sport economico, di facile esecuzione e in grado di liberare la mente da stress e tensioni.

Ma con la corsa lenta si dimagrisce?

Correndo lentamente si può ritrovare la forma fisica desiderata ma soltanto se lo si fa regolarmente.

La frequenza ideale per questo tipo di allenamento dovrebbe attestarsi attorno alle 2-3 volte a settimana, per 30-40 minuti a sessione, non di meno.

Fai scattare la lipolisi

Correre lentamente sì ma mantenendo la frequenza cardiaca ideale per bruciare i grassi. Infatti, quando si decide di correre per dimagrire, è fondamentale monitorare il battito cardiaco con appositi strumenti.

Per quanto riguarda la frequenza cardiaca da mantenere correndo “lentamente”, è necessario rimanere tra il 65-75% della reale FCmax del soggetto in questione.

Si tratta del range in cui si attiva la lipolisi, ovvero l’utilizzo dei grassi come carburante.

Importantissimo: il metabolismo dei grassi comunque si attiva completamente dopo il metabolismo glucidico, quindi una sessione di tempo inferiore potrebbe risultare inefficace per l’obbiettivo.

Corsa lenta: un programma efficace

Il modo più rapido per perdere peso in tempi brevi, è dedicarsi alla corsa lenta 3 volte a settimana, per 30-40 minuti ma alternandola a un training di tonificazione.

L’allenamento aerobico andrebbe alternato a esercizi di tonificazione, con lo scopo di tenere alta la frequenza cardiaca, procedendo, per così dire, “a zig zag”.

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